Prestito d’Onore

Il prestito d’onore è una particolare forma di prestito finalizzato il cui fine è sostenere l’economia reale attraverso la nascita di nuove imprese o lo sviluppo delle esistenti.

Le spese che possono essere finanziate con il prestito d’onore sono quelle relative all’acquisto di materiale, di attrezzature, di impianti e di beni immateriali con utilità pluriennale nonchè le spese per la ristrutturazione degli immobili che verranno utilizzati per esercitare l’attività economica.

I richiedenti questo tipo di prestito dovranno obbligatoriamente essere soggetti economici che iniziano la propria attività, nuove imprese, o che desiderano ampliarne il perimetro, ampliamento di nuova impresa, e si suddividono in tre tipologie in base al tipo di impresa che si va a costituire, microimpresa, franchising e lavoro autonomo.

Nel caso della microimpresa, ovvero quelle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, dove lavorano direttamente i soci che spesso sono anche membri del medesimo gruppo familiare, il requisito è che si tratti di società di persone che producano o vendano beni o servizi. In questo caso per poter richiedere il finanziamento almeno la metà dei soci dovrà avere residenza italiana da oltre sei mesi, la maggiore età ed essere disoccupati. In questi casi si dovrà restituire solamente il 50% percento del finanziamento, essendo la restante quota a fondo perduto.

Nel caso del franchising invece la richiesta di prestito d’onore può essere avanzata da persone fisiche, piccole società di capitali e piccole società di persone. Rimangono i medesimi requisiti già visti per il microcredito quanto ai soci, ovvero che almeno la metà sia disoccupato, residente in Italia da oltre sei mesi e maggiorenne.

Infine nel caso di lavoro autonomo, la persona fisica richiedente dovrà, come per i soci delle società sopra esposte, essere maggiorenne, residente in Italia da oltre sei mesi e disoccupata. In questo caso il massimo finanziabile sarà di 25823 euro e come per il microcredito la metà della somma sarà un finanziamento a fondo perduto e quindi solo la metà dovrà essere  restituita.

Rimane un caso residuale che è quello del prestito d’onore per proseguire gli studi universitari o il master. In tutti i casi va redatto un piano di spesa che specifichi come verranno spesi i soldi.

Questi tipi di prestiti che hanno una funzione sociale vengono erogati con il contributo dello Stato che è l’ente che garantisce la finanziaria del corretto rimborso del prestito e paga anche le quote a fondo perduto. Per questo tutte le informazioni ai prestiti d’onore sono rintracciabili velocemente presso comuni, provincie e regioni.

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