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Finanziarie che Fanno Prestiti Senza Busta Paga a Protestati Online

Oggi proponiamo una lista di finanziarie che fanno prestiti senza busta paga a protestati.

I protestati sono soggetti che molto spesso hanno difficoltà a ottenere credito da banche o società finanziarie.
I protestati sono infatti individui che in passato hanno avuto problemi con i pagamente, e per questo sono stati iscritti in un particolare registro, e di conseguenza sono considerati soggetti a rischio.
Per ottenere un prestito, i protestati devono quindi offrire garanzia molto valide e spesso l’unica accettata è rappresentata dallo stipendio.

Da questo è possibile capire come sia difficie ottenere prestiti a protestati senza busta paga.
In questa guida sui prestiti a protestati senza busta paga pubblicata sul sito Ilprestitosenzabustapaga.com è possibile avere maggiori informazioni su questo tipo di finanziamenti.
In questo articolo vogliamo invece segnalare alcune finanziarie che è possibile contattare per provare a ottenere prestiti di questo tipo

La soluzione migliore è probabilmente rappresentata da Findomestic. La finanziaria eroga anche prestiti personali senza una busta paga, ma in quel caso richiede che il cliente sia assistito dalla garanzia di un fideiussore e per importi elevati sarebbe preferibile l’iscrizione ipotecaria su un immobile di proprietà.

Per cifre basse, fino a 1500 euro, risulta essere interessante la soluzione proposta da Poste Italiane.
Si tratta di un prestito riservato ai possessori di carta postepay e si chiama SpecialCash Postepay.
Gli importi disponibili sono tre, 750, 1.000 e 1500 euro. Il periodo massimo del rimborso è di 24 mesi e la rata minima è di appena 54,50 euro al mese per i prestiti da 750 euro in 15 mesi, quella massima è di 71,50 euro al mese per i finanziamenti di 1.500 euro in 24 mesi.

La finanziaria 4Credit offre finanziamenti personali fino a 30 mila euro, anche si è stati segnalati al Crif. Anzi, una volta pagati gli effetti protestati, si può richiedere anche la cancellazione del protesto dalla banca dati.

Segnaliamo poi la proposta di Alpafin, finanziaria che eroga ai protestati e ai cattivi pagatori prestiti fino a 30000 euro.

Le soluzioni, come abbiamo visto, sono limitate e le possibilità di ottenere i prestiti sono spesso ridotte.
Per avere i finanziamenti è infatti necessario, in diversi casi, offrire garanzie molto valide, come la presenza di un garante o di un immobile di proprietà.

Il consiglio è comunque quello di contattare le finanziarie in modo da ottenere i prestiti.

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Prestiti Senza Busta Paga – Offerte Novembre 2014

Oggi vediamo quali sono le offerte relative ai prestiti senza busta paga più interessanti disponibili in questo momento.

Le proposte non sono molto numerose ma Poste Italiane e Findomestic mettono a disposizione due soluzioni per chi si trova in questa situazione.

Findomestic propone una soluzione per chi non dispone di uno stipendio che permette di ottenere un prestito compresto tra 1000 e 5000 euro.
Si tratta quindi di un piccolo prestito, comunque utile per chi deve fronteggiare delle necessità in modo veloce.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito ufficiale o di contattare la filiale più vicina.
Un elenco delle finanziarie è possibile trovarltro tramite questo sito.

Poste Italiane permette invece di ottenere un prestito anche a chi non ha un lavoro tramite la propria carta prepagata, Postepay.
La soluzione si chiama SpecialCash Postepay e offre l’accredito dell’importo che viene richiesto direttamente sulla propria carta prepagata.
Anche in questo caso si tratta di un piccolo prestito, disponibile in tre diverse modalità.
Il piano da 750 euro prevede una durata di 15 mesi, con rate da 54,50 euro e un TAEG del 18,21%.
Il piano da 1000 euro prevede una durata di 20 mesi, con rate da 56,00 euro e un TAEG del 16,51%.
Il piano da 1500 euro prevede una durata di 24 mesi, con rate da 71,00 euro e un TAEG del 15,46%.
Maggiori informazioni sono in questo caso disponibii negli uffici postali.

Le offerte sono quindi limitate in questo momento.
Il consiglio è comunque quelli do utilizzare questi strumenti visto che ottenere prestiti senza busta paga non è mai semplice.

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Prestiti Veloci Senza Busta Paga

I prestiti veloci senza busta paga sono dei particolari tipi di finanziamento che si caratterizzano come dice il nome stesso per venire deliberati in tempi rapidi. L’altro elemento che caratterizza questi tipi di finanziamento è il fatto di essere accessibili anche a coloro che non possiedono una busta paga.

I prestiti veloci senza busta paga possono quindi essere richiesti da disoccupati, interinali, liberi professionisti, artigiani e in genere tutti coloro che non sono titolari di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Precisiamo a tempo indeterminato poiché per le banche e le società finanziarie il solo possedere un contratto di lavoro a tempo determinato spesso non è una garanzia sufficiente per erogare un finanziamento, soprattutto se il termine del rimborso ha data successiva rispetto la scadenza del contratto di lavoro.

I prestiti veloci senza busta paga si caratterizzano dunque per essere uno strumento ideale per tamponare una momentanea carenza di liquidità o per ottenere dei finanziamenti di piccolo o medio importo. Difficilmente infatti un istituto di credito erogherà grandi somme di denaro a chi non possede un contratto di lavoro fisso.

In ogni caso anche se per richiedere un prestito rapido non è necessaria la busta paga non crediamo che la società finanziaria o la banca non ci chieda comunque delle garanzie: si dovrà pur sempre mostrare come si intende pagare le rate, ovvero con quali fondi di reddito si andrà a garantire il rimborso nel tempo.

Diventa dunque importante per coloro che possiedono redditi insufficienti o non ne possiedono poter presentare delle garanzie che supporteranno la pratica e che consentiranno alla banca di individuare chi pagherà al posto del debitore – nel caso si scelga di offrire alla banca la fidejussione di un garante – oppure i beni da vendere per rientrare del proprio credito – nel caso si possiedano beni da offrire in garanzia -.

In questi tipi di finanziamento infine la storia creditizia del creditore gioca un elemento determinate nell’approvazione del finanziamento: questo significa che persone iscritte negli archivi come cattivi pagatori o protestate difficilmente troveranno un istituto di credito o una società finanziaria disposti a erogare loro un prestito veloce senza busta paga. Nel caso invece il cliente sia un buon pagatore, magari anche già conosciuto per aver in passato sempre pagato puntualmente altri finanziamenti, allora i prestiti rapidi senza busta paga diventano uno strumento da tenere in considerazione nel momento in cui si necessita di liquidità in tempi brevi.

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Prestito d’Onore

Il prestito d’onore è una particolare forma di prestito finalizzato il cui fine è sostenere l’economia reale attraverso la nascita di nuove imprese o lo sviluppo delle esistenti.

Le spese che possono essere finanziate con il prestito d’onore sono quelle relative all’acquisto di materiale, di attrezzature, di impianti e di beni immateriali con utilità pluriennale nonchè le spese per la ristrutturazione degli immobili che verranno utilizzati per esercitare l’attività economica.

I richiedenti questo tipo di prestito dovranno obbligatoriamente essere soggetti economici che iniziano la propria attività, nuove imprese, o che desiderano ampliarne il perimetro, ampliamento di nuova impresa, e si suddividono in tre tipologie in base al tipo di impresa che si va a costituire, microimpresa, franchising e lavoro autonomo.

Nel caso della microimpresa, ovvero quelle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, dove lavorano direttamente i soci che spesso sono anche membri del medesimo gruppo familiare, il requisito è che si tratti di società di persone che producano o vendano beni o servizi. In questo caso per poter richiedere il finanziamento almeno la metà dei soci dovrà avere residenza italiana da oltre sei mesi, la maggiore età ed essere disoccupati. In questi casi si dovrà restituire solamente il 50% percento del finanziamento, essendo la restante quota a fondo perduto.

Nel caso del franchising invece la richiesta di prestito d’onore può essere avanzata da persone fisiche, piccole società di capitali e piccole società di persone. Rimangono i medesimi requisiti già visti per il microcredito quanto ai soci, ovvero che almeno la metà sia disoccupato, residente in Italia da oltre sei mesi e maggiorenne.

Infine nel caso di lavoro autonomo, la persona fisica richiedente dovrà, come per i soci delle società sopra esposte, essere maggiorenne, residente in Italia da oltre sei mesi e disoccupata. In questo caso il massimo finanziabile sarà di 25823 euro e come per il microcredito la metà della somma sarà un finanziamento a fondo perduto e quindi solo la metà dovrà essere  restituita.

Rimane un caso residuale che è quello del prestito d’onore per proseguire gli studi universitari o il master. In tutti i casi va redatto un piano di spesa che specifichi come verranno spesi i soldi.

Questi tipi di prestiti che hanno una funzione sociale vengono erogati con il contributo dello Stato che è l’ente che garantisce la finanziaria del corretto rimborso del prestito e paga anche le quote a fondo perduto. Per questo tutte le informazioni ai prestiti d’onore sono rintracciabili velocemente presso comuni, provincie e regioni.

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Finanziamenti a Fondo Perduto

I finanziamenti a fondo perduto rientrano nella categoria dei finanziamenti agevolati e rappresentano una soluzione interessante per chi cerca prestiti senza busta paga. Ovvero si tratta di particolare forme di finanziamento che benché magari erogate per tramite di banche o società finanziarie non impiegano soldi di queste, ma utilizzano fondi dello stato appositamente stanziati per lo sviluppo dell’imprenditoria.

Questo significa che lo stato, la regione, la provincia o l’unione europea mettono a disposizione dei cittadini soldi pubblici che debbono essere impiegati per finanziare la nascita di nuove imprese con la speranza che queste possano generare occupazione, in primis per l’imprenditore finanziato, e se l’iniziativa avrà successo l’auspicio è quello che crei un indotto di lavoro subordinato e para subordinato.

Per questo risulta preferenziale nell’erogazione di tali tipi di finanziamento il fatto di vivere in zone disagiate o povere, con basso tasso di occupazione o di imprenditoria femminile. I soggetti aventi tali requisiti verranno dunque preferiti rispetto agli altri poiché, come spiegato, questo finanziamento ha uno scopo sociale oltre che economico.

Proprio la secondarietà dello scopo economico, rispetto quello sociale, viene in risalto nel piano di rimborso del capitale, che non sarà mai per intero. Infatti, a seconda del tipo di bando, questi finanziamenti pubblici dovranno essere restituiti solo in parte o addirittura potranno essere senza obbligo di rimborso alcuno. Proprio per questo si chiamano finanziamenti a fondo perduto.

Vediamo a chi si rivolgono dunque i finanziamenti a fondo perduto. Essi sono pensati per tutti coloro che avendo per una idea imprenditoriale non possiedono i soldi per svilupparla. La filosofia sottostante a tali finanziamenti è infatti quella di aiutare chi ha le idee ma non ha i soldi a svilupparle fornendo loro i primi capitali. Spesso e volentieri inoltre questi vengono anche assistiti con corsi di formazione, sempre a titolo gratuito.

Non è necessario che quella che si andrà a finanziare sia una nuova impresa, tali tipi di finanziamento possono essere richiesti anche da aziende già costituite che appunto vogliono sviluppare nuove strade.

I singoli bandi dei prestiti a fondo perduto stabiliranno nello specifico chi potrà candidarsi, la percentuale che dovrà essere restituita rispetto l’intero importo finanziato, le categorie economiche coinvolte e il tempo entro il quale presentare richiesta. In aggiunta  dovrà essere presentato un piano finanziario dettagliato che esplichi le voci di spesa e magari anche gli impatti positivi dell’idea imprenditoriale sul mondo del lavoro.

Per approfittare di questi tipi di finanziamento è bene controllare a scadenze periodiche i vari bandi emessi dagli enti pubblici e, secondo le linee di politica economica varate dal governo, verranno preferiti finanziamenti a fondo perduto richiesti da donne e giovani residenti in aree del paese a basso tasso di industrializzazione.

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Piccoli Prestiti Senza Busta Paga

I piccoli prestiti senza busta paga sono dei finanziamenti di importo contenuto che vengono erogati a persone che non possiedono un contratto di lavoro subordinato o che non redigono la dichiarazione dei redditi. Di solito si tratta di finanziamenti per l’appunto piccoli che non superano i 5000 euro di importo erogato e con durata massima non superiore ai 24 mesi.

L’importo e la durata contenuta sono dovuti al fatto che non si possiede un contratto di lavoro a tempo indeterminato che consenta all’istituto di assumere un maggior rischio erogando un maggiore importo o allungando il termine previsto per il rimborso dell’intero importo.

I piccoli prestiti senza busta paga sono spesso richiesti da tutti coloro che non presentano un reddito regolare, ma che comunque hanno degli incassi magari anche legalmente dichiarati come collaborazioni continue. Tali incassi per esempio non vengono riportati nella dichiarazione dei redditi perché inferiori alla soglia minima prevista per redigere la stessa ma tuttavia costituiscono una capacità reddituale che può essere presa in considerazione da una finanziaria per l’erogazione di un piccolo prestito senza busta paga.

Anche il possedere una casa che viene data in affitto diventa un reddito, un flusso monetario costante che permette di accedere a questo tipo di finanziamento senza busta paga e senza bisogno di ulteriori garanzie.

Le cose si complicano un poco qualora non si possieda alcuna forma di reddito né di incasso: in questi casi quasi sicuramente la finanziaria per approvare il finanziamento senza busta paga richiederà delle integrazioni di garanzie come potrebbe essere per esempio l’offrire un bene sul quale soddisfarsi nel caso di mancato pagamento delle rate oppure presentare un garante che si impegni ad pagare le rate se il debitore principale avesse problemi in questo.

In questo tipo di finanziamenti avrà un peso decisivo la storia creditizia della persona che richiede il pagamento, il fatto di non essere iscritto nelle liste dei cattivi pagatori presso qualche banca dati oppure ancora di non aver subito protesti sarà determinante per il buon fine della richiesta di un piccolo prestito senza busta paga. Non solo, l’aver nel passato avuto qualche altro finanziamento con il medesimo istituto e quindi l’aver dimostrato nei fatti di essere dei buoni pagatori potrà giocare a favore del cliente della finanziaria che si troverà a valutare un finanziamento da erogarsi a una persona conosciuta e che ha dimostrato di saper onorare la fiducia prestata.

Una valida alternativa ai piccoli prestiti senza busta paga, per importi residui e con restituzione inferiore all’anno, sono le carte di credito revolving di cui abbiamo parlato in un altra guida.

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Prestiti per Casalinghe Senza Busta Paga Online

I prestiti per casalinghe senza busta paga online sono una particolare forma di finanziamento che solo poche finanziarie o pochi istituti di credito effettuano. Sappiamo infatti che per erogare un finanziamento banche e finanziarie richiedono prima di tutto la certificazione di un reddito certo, dunque la presenza di una busta paga se lavoratori subordinati, di una dichiarazione dei redditi se lavoratori autonomi.

Le casalinghe invece non sono in possesso di nulla di tutto ciò essendo la loro prestazione lavorativa non retribuita. Risulta dunque sempre piuttosto difficile trovare finanziarie che siano interessate a valutare l’erogazione di prestiti a questa categoria di lavoratrici che invece spesso risultano tra le più puntuali nel pagamento.

I pochi istituti che erogano prestiti per casalinghe quasi sempre richiedono che questi tipi di finanziamenti siano finalizzati per l’acquisto di beni che verranno utilizzati per la professione dalla richiedente il finanziamento e dal nucleo famigliare, come per esempio macchinari per la pulizia della casa, lavatrici, lavastoviglie, elettrodomestici in genere e arredamento dell’abitazione. Gli importi erogati non sono mai molto elevati e generalmente non superano i 3000 euro.

Come per tutti gli altri tipi di finanziamenti, anche i finanziamenti per casalinghe vengono approvati solamente dietro presentazione di un reddito che consenta di dimostrare la capacità economica necessaria per pagare le rate, con il particolare che non é necessario che sia la casalinga a possedere tale reddito ma può benissimo essere il marito o i figli che intervengono quali garanti a supporto della pratica. Qualora questo non sia possibile, si può provare a offrire in garanzia alla finanziaria o alla banca un bene sul quale l’istituto stesso potrà rifarsi in caso di mancato pagamento del finanziamento.

In ogni caso, sia che un familiare intervenga come garante che nel caso di prestazione di garanzia reale, a essere decisiva in primis sarà la storia creditizia della casalinga. Il fatto di aver sottoscritto in passato altri finanziamenti per casalinghe e aver sempre pagato le rate in maniera puntuale giocherà a favore della richiedente. Allo stesso modo il fatto di non essere iscritti in nessuna banca dati come cattivi pagatori né tantomeno come protestati sarà un elemento importantissimo anche nella determinanzione del tasso del finanziamento.

Va infine detto che a volte, se si richiedere un finanziamento inferiore ai 1500 euro, possono essere molto utili le carte di credito revolving con le quali le finanziarie concedono finanziamenti erogati sulla carta di credito la cui restituzione avviene in 10 o 12 rate mensili, ritornando nel frattempo libera la quota di capitale pagata per nuovi acquisti da pagare sempre in forma rateale.

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Carte di Credito Revolving Senza Busta Paga

Le carte di credito revolving senza busta paga stanno diventando uno strumento di pagamento sempre più utilizzato in Italia. Questo particolare tipo di carta di credito sta trovando negli ultimi anni particolare diffusione grazie anche alla sua semplicità di utilizzo e comodità intrinseca.

Le carte di credito revolving all’apparenza sembrano delle normali carte di credito ma funzionano in un modo leggermente diverso. In una carta di credito ogni mese disponiamo di un plafond, di un determinato importo, che possiamo spendere e che andremo a pagare alla data determinata con la banca nel mese successivo. Nelle carte di credito revolving invece il plafond verrà diviso in 10 o 12 rate che verranno pagate mensilmente. Ogni mese dunque anziché pagare tutto l’importo speso il mese precedente pagheremo un decimo o un dodicesimo di tale importo più gli interessi maturati. Ovviamente la quota capitale pagata ritornerà disponibile nella carta di credito revolving per altri acquisti che nuovamente verranno pagati in forma dilazionata.

La carta di credito revolving rappresenta dunque un vero e proprio finanziamento, generalmente di medio o piccolo importo, che possiamo utilizzare in modo semplice. Cosa interessante però é che questo tipo di finanziamenti, essendo come detto contenuti, risultano abbastanza facili in sede di erogazione e possono accedervi anche le persone che non possiedono una busta paga.

Le carte di credito revolving senza busta paga diventano quindi delle valide alternative a un normale finanziamento per tutti coloro che avessero bisogno unicamente di un piccolo importo con la comodità che una volta rimborsato parte o tutto dello stesso si potrà nuovamente utilizzare il finanziamento senza bisogno di effettuare una nuova richiesta di finanziamento e senza dover presentare tutti i documenti di reddito. Infatti il prestito rimarrà sempre aperto e collegato alla carta di credito, all’occorrenza basterà scrisciare la carta e utilizzare la disponibilità in essa contenuta senza dover rendere conto degli acquisti effettuati.

Trattandosi pur sempre di un finanziamento anche nel caso delle carte revolving senza busta paga sarà necessario dimostrare come si pagheranno le rate mensili, consegnando alla finanziaria i documenti di reddito oppure fornendo un garante che possa assicurare alla finanziaria stessa che le singole rate mensili verranno pagate.

Da notare che proprio per la loro comodità di uso le carte di credito revolving senza busta paga costituiscono una alternativa valida alternativa ai finanziamenti per casalinghe e in genere ai prestiti per tutti coloro che non possiedono un contratto di lavoro subordinato. Questo perchè nella maggiore parte dei casi vengono distribuite per mezzo della banca che conosce se il proprio cliente, pur non avendo una busta paga, è comunque in grado di restituire quella determinata somma o meno.

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Prestiti Senza Busta Paga Compass

In questo articolo vediamo quali sono le offerte di Compass relativamente ai prestiti senza busta paga.

Compass é una finanziaria del Gruppo Mediobanca che possiede oltre sessanta anni di storia ed é una delle protagoniste nel panorama italiano del credito per famiglie. Proprio per questo Compass ha sviluppato prodotti pensati per tutti i tipi di clienti e non solamente per coloro che possiedono un reddito sicuro o un contratto di lavoro subordinato.

Per giovani, studenti, artigiani, casalinghe, liberi professionisti, lavoratori interinali risulta sempre difficile riuscire a ottenere finanziamenti senza busta paga poiché gli istituti di credito temono che non siano poi in grado di rimborsare il finanziamento alle date stabilite.

Con Compass é possibile superare questo problema e ottenere un prestito senza busta paga solamente presentando della documentazione che attesti che si riceve un reddito. Liberi professionisti e artigiani saranno quelli che hanno meno difficoltà perché saranno in grado di mostrare il loro fatturato all’azienda di credito e dunque garantire che con il proprio lavoro potranno restituire agevolmente il finanziamento.

Allo stesso modo anche i lavoratori interinali potranno richiedere un finanziamento Compass senza busta paga allegando i redditi percepiti negli ultimi periodi e mostrando così che comunque anche se non si possiede il contratto di lavoro fisso, comunque vi é una continuità nell’attività lavorativa.

Più complesso sarà per giovanissimi, studenti e casalinghe per i quali, particolarmente se non sono già clienti conosciuti da Compass, potrà essere utile presentare un garante, un amico o un parente che possieda una busta paga o in alternativa che sia cliente dell’istituto. In questo modo potranno facilmente ottenere un finanziamento Compass senza busta paga poiché l’istituto saprà che il garante potrà aiutarli in caso di difficoltà. Ma la cosa importante é che si faranno conoscere dall’istituto come buoni pagatori e il finanziamento successivo potrà essere richiesto magari senza garanzie, basandosi unicamente sulla fiducia che si saranno guadagnati.

Compass comunque sapendo che capitano imprevisti che possono costringere anche i migliori clienti a saltare il pagamento di una rata ha pensato ad alcune soluzioni di finanziamento molto comode per il cliente. Tra queste

-Compass Jump, un finanziamento fino a 30.000euro e che permette di saltare il pagamento di una rata sino a 5 volte.

-Compass Young, per il primo anno di finanziamento si pagheranno solamente delle mini-rate, utile per coloro che prevedono di aumentare i propri guadagni nell’arco dei prossimi 12 mesi.

-Compass Leggero, il rimborso del finanziamento sarà pensato a rate crescenti gradatamente, in questo modo aiutando chi oggi guadagna poco ma considera di migliorare la sua situazione negli anni a venire.

-Traguardo Facile, funziona al contrario rispetto i precedenti, le rate saranno più consistenti all’inizio e più leggere verso la fine del finanziamento sino a diventare la metà delle iniziali.

-Nuovo Compass Total Flex, é la soluzione completamente personalizzabile dal cliente, ideale per tutti coloro che non trovano nelle soluzioni standard la risposta alle loro esigenze.

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TAN e TAEG nei Prestiti Senza Busta Paga

Quando si parla di prestiti e di finanziamenti non si può non imbattersi in termini all’apparenza complessi che donano una aurea di mistero a un settore, quello del credito al consumo, che invece vorrebbe essere il più trasparente possibile. Infatti, sembra un poco un paradosso, però termini come TAN e TAEG sono nati proprio per rendere più chiare le cose, anche se ai più risultano parole alle quali é difficile dare un significato.

Iniziamo con il dire che entrambi sono acronimi: il termine TAN sta per Tasso Annuale Nominale e si usa per indicare la percentuale di interesse annuo che si deve pagare su un determinato finanziamento, al netto delle spese. Questo significa che se richiederemo un finanziamento personale di 1000 euro con restituzione in 12 mesi e la finanziaria ci applicherà un TAN, ovvero un Tasso Annuale Nominale, del 10% andremo a pagare per questo prestito 100 euro di interessi.

Il TAN ci permette di ottenere molte informazioni utili su quello che l’istituto di credito pensa di noi o meglio, sulla percezione che ha in merito al fatto che restituiremo o meno il finanziamento alle date stabilite dal contratto. Infatti le finanziarie riflettono il rischio di credito che si assumono nel tasso che applicano alla clientela: clienti ottimi e pagatori otterranno un tasso di interesse inferiore, quindi migliore, rispetto a clienti incerti.

Dunque se ipotizziamo di richiedere un finanziamento a più istituti di credito, con parità di durata, importo, documenti presentati, il TAN sarà un buon indicatore per dirci cosa pensa ogni istituto di noi, anche se va comunque detto che nel tasso di interesse si riflettono pure le politiche di erogazione del credito dell’istituto il quale, magari, in un determinato momento, decidendo di puntare su un prodotto al posto di un altro, aumenta il tasso di interesse sul prodotto che vuole vendere meno.

Tuttavia nel paragonare un istituto di credito con l’altro avremo notato che tutti applicano delle commissioni, che ognuno chiama con nomi differenti, le quali di fatto incidono, talvolta in modo pesante, nel costo complessivo di un finanziamento. Pensiamo al nostro esempio di prima: se, in un finanziamento di 1.000 euro, venissero applicate 20 euro di spese di istruttoria e 1 euro di spese di incasso rata avremmo costi ulteriori per 32 euro annui, ovvero il 32% in più rispetto agli interessi che ricordiamo ammontavano a 100 euro annui. Una differenza non da poco.

Quindi per fare in modo che i prodotti offerti dalle varie finanziarie fossero facilmente confrontabili uno con l’altro é stato introdotto il TAEG, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale. Questo indicatore tiene conto non solo degli interessi che dovremo pagare ma anche di tutte le spese che la finanziaria applicherà al finanziamento.

Nel confrontare dunque le varie offerte di più istituti di credito dovremo guardare il TAEG per comprendere davvero quale sia l’istituto che ci sta proponendo l’offerta per noi più vantaggiosa.

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Prestiti per Studenti Online

La spesa scolastica é una voce che incide molto nel budget delle famiglie italiane. Infatti nonostante lo studio sia un diritto sancito dalla costituzione italiana, esercitare tale diritto comporta dei costi, anche piuttosto elevati.

Si devono infatti considerare le spese per acquisto dei libri e del materiale necessario allo studio, ma anche tutte le altre spese collegate e connesse come il trasporto per la scuola, le tasse di iscrizione, il computer ormai divenuto uno strumento indispensabile.

I costi inoltre crescono all’aumentare del grado di studio frequentato, per esempio si stima che la spesa scolastica necessaria per un adolescente che frequenti un liceo si aggiri sui 500 euro, importo questo piuttosto rilevante maggiormente in periodi di crisi.

Per questo molte finanziarie e banche si sono mosse per aiutare le famiglie italiane sviluppando dei prestiti per i giovani destinati all’istruzione. Sono questi dei prestiti finalizzati per lo studio, ovvero il cui scopo é quello di consentire l’acquisto di tutti quei beni che lo studente andrà ad usare nel corso del suo anno accademico.

Tra i prestiti senza busta paga per l’istruzione sono molto interessanti quelli appartenenti alla categoria del microcredito, detti anche Prestito Libri, che sono dei piccolissimi prestiti a interessi zero finalizzati unicamente all’acquisto dei libri di testo e che vengono estinti in 12 rate mensili.

Sempre nel campo dei prestiti per studenti, degne di menzione sono le soluzioni sviluppate da tre tra le maggiori realtà creditizie italiane: Unicredit, Intesa San Paolo e Poste Italiane. La prima ha pensato a un prestito senza busta paga per l’istruzione con importo massimo di 5000 euro, tasso fisso del 9.9% e durata sino a massimo 3 anni che permette di finanziare tutte le esigenze dello studente. Intesa San Paolo invece ha creato un prestito per studenti con plafond massimo di 15.000 euro e tasso applicato dell’8.5%. In questo caso si tratta di un vero e proprio prestito senza busta paga destinato a giovani da 18 a 30 anni e finalizzato all’istruzione degli stessi. Le proposte di Poste Italiane invece sono collegate all’apertura di un conto bancoposta. In questo caso non vi sono tetti massimi, anche se vi sono delle indicazioni che variano in base al grado di studi frequentato. La durata del prestito per i giovani studenti va da 12 sino a 24 mesi ed il tasso applicato é dell’8.10%.

Chiudiamo infine dicendo che il prestito per studenti é anche un bel regalo per tutti coloro che non sapessero cosa regalare a parenti e amici che hanno figli giovani che studiano. Infatti questo tipo di finanziamenti senza busta paga permette di aiutare quelle famiglie che hanno difficoltà nell’accedere al diritto allo studio, in contemporanea investendo nel futuro dei giovani.

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Prestiti Senza Busta Paga Findomestic

In questo articolo vediamo quali sono le proposte di Findomesti relativamente ai prestiti senza busta paga.

Findomestic Banca é una banca leader nel panorama italiano del credito al consumo. Si tratta di un istituto con oltre 25 anni di storia, nato nel 1984 con il contributo di primarie banche italiane e francesi. Si tratta di un istituto specializzato nei finanziamenti e questo garantisce una conoscenza approfondita delle esigenze della clientela e di come risolvere i problemi dei clienti stessi.

Seguendo l’evoluzione del mercato del lavoro e con l’obbiettivo di fornire sempre il miglior servizio alla propria clientela, Findomestic ha adeguato i propri prodotti iniziando a proporre finanziamenti senza busta paga. Molte persone infatti si sono trovano nella condizione di non essere più titolari di un contratto di lavoro subordinato e quindi di non possiede una busta paga che possa certificare il proprio guadagno mensile.

Tuttavia per Findomestic essere senza busta paga non é un limite, infatti basta poter mostrare che in qualche modo si é titolari di un reddito e l’istituto di credito non avrà problemi a finanziare comunque il cliente, anche se non ha un contratto di lavoro subordinato.

Certo sarà ancora più semplice se si sarà stati clienti nel passato dell’istituto in modo che già Findomestic é a conoscenza che si é buoni pagatori oppure se vi é la possibilità di indicare come garante un cliente dell’istituto o una persona che possieda una busta paga. Però queste condizioni aiutano l’approvazione del finanziamento ma non sono necessarie, ovvero é possibile ottenere un finanziamento Findomestic anche senza busta paga o redditi da operaio.

Diciamo ancora di più, non é neppure necessario essere artigiani o liberi professionisti per ottenere un prestito senza busta paga Findomestic. Infatti, per esempio, é la banca stessa che indica nel proprio sito internet che tra le varie categorie di persone che vengono giornalmente finanziate vi sono le casalinghe che certamente non sono né dipendenti né tantomeno libere professioniste.

La banca é quindi attenta alle esigenze di anticipare dei soldi che presentano anche quelle persone che pur svolgendo una attività che consente loro di avere una entrata mensile, non dispongono di un contratto di lavoro fisso. Proprio in questa ottica, di chi guadagna ogni mese ma non un fisso, Findomestic ha pensato alla possibilità per il cliente di cambiare ogni mese l’importo della rata del finanziamento, rimanendo entro un massimo e un minimo indicati dalla banca e dopo aver pagato le prime rate regolari. In questo modo Findomestic aiuta proprio coloro che potrebbero guadagnare un mese un poco di meno e l’altro mese un poco di più. Non solo, se qualche mese vi saranno difficoltà a pagare la rata si potrà saltare il pagamento sino a tre volte nel corso della durata del prestito. Così non si dovrà impazzire per pagare il finanziamento Findomestic se un mese succede qualcosa di imprevisto.

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Carte di Credito Senza Busta Paga Online

In questa guida spieghiamo quali sono le soluzioni per ottenere carte di credito senza busta paga.

Le carte di credito sono diventate uno strumento utile e diffuso che ci consente di acquistare quanto vogliamo pagandolo in forma differita nel tempo, il mese successivo o addirittura a rate. Esse rappresentano una facilitazione che molte banche e finanziarie offrono ai propri clienti senza richiedere molti documenti per rilasciarle.

Tuttavia va detto che rappresentano pur sempre uno strumento finanziario, dunque vanno analizzate tutte le singole clausole contrattuali al fine di comprendere bene quanto sarà il costo di questo strumento, quali le commissioni e le spese applicate al prodotto.

Per coloro che sono clienti conosciuti della banca solitamente non é difficile ottenere una carta di credito senza busta paga, infatti il funzionario della filiale locale conosce i propri clienti e, osservando i movimenti del conto corrente, é in grado di capire se una persona é in grado di rimborsare il finanziamento della carta di credito oppure no. Dunque per richiedere una carta di credito senza busta paga sarà sufficiente parlare con un funzionario della banca e spiegare le proprie esigenze.

Se invece non vogliamo rivolgerci alla nostra banca e siamo alla ricerca di un nuovo istituto o della banca che ci propone le migliori condizioni, nel caso richiedessimo una carta di credito senza busta paga potrà essere richiesto un garante che potrebbe essere un amico o un parente conosciuto dalla nuova banca e magari con busta paga. In alternativa illustrando i nostri redditi, anche se non da lavoro dipendente, in una banca potremo dimostrare che siamo in grado di restituire il finanziamento collegato alla carta di credito e ottenerne una senza difficoltà.

Dovremo scegliere tra due tipi, la classica il cui pagamento del saldo usato il mese precedente avviene il mese successivo e la revolging. Nella prima sostanzialmente il finanziamento dura alcuni giorni, massimo 31 giorni, visto che ogni mese si ricarica il credito e si paga il debito con la banca. La seconda invece rateizza ogni spesa in un numero di mesi, solitamente 10 o 12 concordati con la banca. Quindi se compreremo un televisore da 200 euro, anziché pagarlo il mese successivo, lo pagheremo in 12 rate ed ogni mese il credito della carta di credito si ricaricherà della quota capitale pagata il mese precedente.

Infine per chi cerca una carta di credito senza busta paga, potrà essere interessante valutare una carta di credito prepagata. In questo caso non sarà richiesta nessuna garanzia. Come dice il nome stesso del prodotto, in questo caso si carica nella carta il credito che si intende utilizzare e successivamente si può spenderlo a proprio piacimento con la comodità di non dover portare denaro contante con sé, annullando quindi il connesso rischio di furto.

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